Support
Croce Rossa Italiana Comitato Municipio 8-11-12 di Roma - Croce Rossa Italiana Comitato Municipio 8-11-12 di Roma

 

Iniziano i primi soccorsi, il caldo comincia a farsi sentire, le prime note degli artisti riempiono l’atmosfera. Tra una flebo, una misurazione della pressione e qualche sorriso alle persone che via via dimettiamo, il tempo scorre veloce.

Ma Amatrice, dopo un anno è ancora lì, e non smette un attimo di sorprenderci: ci dona un carico di umanità infinito. La signora Maria non si sente bene, la collega l’accoglie al PPS, l’ombra ed il lettino sembrano già mitigare la fatica della camminata ed il caldo. Mentre la rassicuriamo e le prendiamo i parametri la signora ci racconta la sua storia, ci dice che la sua casa non c’è più, che sua nipote la ospita oramai da un anno e che tutta la sua vita si è fermata tra quelle macerie. Una lacrima scende, ma la nostra collega le prende la mano e il sorriso torna subito; Maria ci tiene a raccontare di come ogni volta qualcuno della Croce Rossa le stringa la mano lei si senta subito meglio. L’ abbraccio tra la volontaria e la signora, per tutti noi, rappresenta il simbolo di questo popolo. 

Il concerto finisce, sono stati effettuati diversi interventi, ora c’è da smontare tutto e tornare a casa. Come all’andata tutto scorre liscio, siamo stanchi, impolverati, ma sempre con il sorriso.

 

amatriceb

 

 

Ripartiamo, e tra le montagne un tramonto rosso ci saluta e ci dice che Amatrice continua a vivere. La strada è lunga, il buio ci accompagna fino a casa, qualcuno durante il percorso si addormenta, altri parlano della giornata o di cosa li aspetta l’indomani. Rimettiamo tutto apposto, ci salutiamo, ci abbracciamo e ci prepariamo, almeno moralmente, al prossimo impegno. Ma Amatrice è ancora con noi, è nel cuore e di lì non ha intenzione di andarsene.

Per chi l’ha vissuta dal primo momento, per chi ci è stato durante tutto quest’anno, per chi invece l’ha incontrata oggi per la prima volta e anche per chi non è potuto essere con noi.

Con una promessa: fino a quando avrà bisogno di noi, noi ci saremo. Per essere ogni giorno sempre più Un Italia Che Aiuta!

Un grazie va a Guido, Gabriele, Pietro, Stefania, Anna Maria, Stefania, Sergio, Lorenzo, Flavia, Marco, Dario, Laura, Antonello, Claudia, Francesca, Guglielmo, Sirya, Alessandro, Patrizia, Roberto e a tutti i colleghi del Comitato"

 

Antonello Cipriani